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Ecco i sintomi e le cause delle placche alla gola.

Con l’arrivo dell’inverno, si sa che i malanni di stagione come febbre e raffreddore sono all’ordine del giorno. Con gli sbalzi di temperatura, di certo non si possono evitare mal di gola, naso che cola e mal di testa. Oltre a questi sintomi, molti di noi, grandi e bambini vengono anche colpiti dalle classiche e dolorose placche alla gola. Chi di noi non ha sofferto di questo malanno almeno una volta nella sua vita? Le placche alla gola, possono essere una sorta di peggioramento del classico mal di gola, che può sfociare con queste tipiche nemiche della nostra salute. In questo articolo cerchiamo di capire bene cosa sono le placche alla gola, da cosa sono causate e come devono essere curate.

Le placche alla gola non sono altro che dei piccoli accumuli di pus e manifestano la loro presenza o sulle tonsille o nella faringe. In genere la zona dove fuoriescono di più è le tonsille. Di solito le placche spuntano molto di più nei piccoli, proprio perché spesso le loro difese immunitarie sono molto più deboli rispetto alle nostre. Ma questo non è una regola. Le placche possono avere una doppia origine, cioè possono essere causate da due infezioni distinte tra di loro, una batterica ed una virale. L’infezione batterica che causa le placche alla gola è il batterio lo Streptococco, se invece è virale vuol dire che è causata da virus, che sono presenti nell’aria, in particolare nei periodi dei cambi di stagione e in quelli freddi ed invernali. Le placche alla gola sono facilmente riconoscibili, poiché si manifestano come delle piccole macchie bianche presenti sulle tonsille o sulla faringe.

Placche alla gola

Sintomi placche alla gola

I sintomi che le placche dentro la gola determina sono molto diversi. Si va dal più classico segno, cioè il mal di gola, la gola arrossata, fino ad arrivare alla netta difficoltà nell’ingoiare il cibo e anche i liquidi stessi, con la sensazione d'avere delle spine o degli spilli alla gola.

Oltre a questi le placche sono accompagnate da una sensazione ma anche dalla presenza di un gonfiore ai linfonodi del nostro collo, dalla febbre molto alta, che può raggiungere anche i 40 gradi, brividi di freddo, sensazione di dolore alle ossa, mal di testa forte e anche un po’ di nausea.

Rimedi placche in gola

Le placche in gola vengono in genere diagnosticate attraverso la semplice visita dal medico, ma per capire bene da cosa sono dovute, se da un virus o se da un batterio, hanno bisogno di subire un prelievo per fare un tampone orofaringeo.

Attraverso quest’analisi si decide la cura da seguire. In genere se l’infezione è batterica si procede con l’assunzione di antibiotici, che il medico prescrive per combattere e distruggere il batterio che ha causato la comparsa di pus sulle tonsille.

Nel caso di febbre alta, il medico può prescrivere degli antipiretici, da prendere ad intervalli di tempo regolari. La cura di antibiotici dura circa una settimana. Il contagio avviene se si entra in contatto direttamente con persone che hanno contratto le placche alla gola o con l’uso di loro posate o bicchieri. L’incubazione dura in genere dai 3 i 4 giorni. 

Placche alla gola: rimedi naturali

Per alleviare i dolori legati alle fastidiose placche all'interno della gola, potremmo usare delle tisane alla salvia, un'erba con l'azione antinfiammatoria, che ci permette di avere un pò di sollievo. La salvia con la sua azione antibatterica ed antisettica, si può bere la sera prima d'andare a letto. Tra i rimedi naturali più efficaci, consigliamo di provare anche il timo.

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