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Crosta lattea: rimedi
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Ecco come eliminare la crosta lattea dal nostro neonato
Avremo sicuramente sentito parlare della crosta lattea. Questa è anche comunemente conosciuta come dermatite seborroica. E’ un disturbo molto diffuso tra i neonati, proprio per questo prende il nome di crosta lattea, perché sta ad indicare il fatto che il piccolo è nutrito ancora dal latte.
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Questa crosta viene prodotta dal fatto che vi è una eccessiva produzione di sebo, da parte della pelle del piccolo e questo comporta la formazione di una crosta.
Questa si forma in particolare sul cuoio capelluto del neonato e si presenta come delle squame che ricoprono tutto il capo, una vera e propria forfora.
Ancora ad oggi non si capisce bene perché e come mai vi è un’eccessiva produzione delle ghiandole sebacee, si pensa che sia dovuto al passaggio di ormoni materni nel sangue del piccolo oppure alla presenza di un fungo sulla pelle del neonato al momento della nascita.
Insomma sono ancora in corso le ricerche per capire le vere cause che determinano la dermatite seborroica nei neonati.
La crosta latte compare anche in altre parte del corpo del piccolo, come sotto le ascelle e al collo. Di solito si presenta fin dalla nascita per poi scomparire, da sola, intorno al terzo mese.
In realtà questa dermatite non provoca alcun fastidio al neonato, non crea prurito né dolore. E’ più che altro un fastidio estetico, che genera nel vedere sulla testolina del neonato queste squame che non si staccano. E’ come se il suo cuoio fosse tutto screpolato.
Sarà forse perché essendo ancora piccolo, le sue cellule non hanno imparato la perfetta formazione della pelle, quindi la rigenerazione cellulare non avviene in modo completo e corretto.
Sono più le mamme a preoccuparsi della presenza della crosta sul cuoio del proprio piccolo. Infatti i medici e pediatri non la prendono proprio in considerazione.
Vi sono però, per tutte le mamme che vogliono aiutare il cuoio alla formazione cellulare, dei rimedi per poter far questo. Infatti molti diffuso è il metodo dell’olio di oliva.
Quest’ultimo viene utilizzato imbevendo un batuffolo di cotone con delle gocce di olio e passandolo sul capo del neonato. Successivamente è consigliato passare un pettinino a denti molto stretti, che ci aiuterà a staccare ed eliminare la crosta.
In questo modo, oleando il cuoio, si riesce meglio ad eliminare le croste e allo stesso tempo nutrirlo, rendendolo morbido, in modo che non se ne formino delle altre.
In farmacia vendono anche degli shampi oleosi a base di oli, che non irritano il cuoio ma lo nutrono, diminuendo la formazione di sebo.
Anche l’olio di mandorle e la vasellina, potrebbero essere usati per ammorbidire le croste ed eliminarle del tutto.
E’ bene però ricordare che tutte queste pratiche andranno eseguite con molto tatto e delicatezza, perché sul capo del nostro neonato è ancora aperta la fontanella cronica.
