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Coniglio da compagnia

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Coniglio da compagnia


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Fino a qualche decennio fa, nel nostro paese, nelle masserie era comune allevare i conigli come risorsa di carne a basso prezzo, come pure a livello industriale per la produzione di pellicce morbide anche se non particolarmente ricercate. Inoltre, conigli selvatici erano spesso prede dei cacciatori.

 

In questi ultimi anni, a partire dai paesi anglosassoni, il coniglio ha perso la valenza di animale “da pasto” per assumere quello di animale da compagnia. La sua crescente diffusione lo colloca ormai al terzo posto dopo cani e gatti nelle nostre case. Per renderlo un po’ diverso da quello che le nostre nonne mettevano in padella, e per ragionevoli questioni di spazio, sono stati selezionati coniglio di taglia inferiore, ovvero di peso di un paio di kg contro le razze giganti di uso zootecnico, fino ad ottenere dei micro conigli” delle dimensioni ridottissime, i conigli nani.

Altre varietà sono state create selezionando particolari caratteristiche del mantello, quali il pelo lungo, oppure le orecchie lunghe e pendule.

Per cui sfatiamo un mito: che sia un coniglio da carne, o un coniglio nano, o un coniglio ariete…E’ sempre lo stesso animale, si tratta esclusivamente di razze, esattamente come per i cani.

Il coniglio può rivelarsi un ottimo animale da compagnia, a condizione che rispettiamo le sue esigenze metaboliche, comportamentali e alimentari. Essendo “relativamente “nuovo” come pet, purtroppo molti aspetti della sua gestione in casa risentono di madornali errori. Vediamo insieme come far sì che questo piccolo amico possa vivere serenamente per molti anni in nostra compagnia.

Innanzitutto, prepariamoci ad accudire un animale che in natura è una preda, (mentre i cani e i gatti a cui siamo abituati sono predatori) per cui sarà necessario un approccio totalmente differente. Dovremo conquistare la sua fiducia pian piano, perché sarà naturalmente timoroso, ed evitare situazioni che possano creargli stress e terrore: i movimenti bruschi, le grida, e soprattutto il prenderlo in braccio sono segnali che interpreta come un segnale di pericolo! Infatti il predatore, per mangiarlo, lo solleva da terra, per cui a stare in braccio si sentirà catturato e si preparerà ad una morte imminente e non alle vostre coccole, ed ovviamente se non paralizzato dal terrore cercherà di fuggire…

Per questo motivo non è adatto a bimbi molto piccoli, che potrebbero manipolarlo in maniera sbagliata, farlo cadere nel tentativo di tenerlo in braccio, e spaventarlo a morte.

Un altro problema, che insorge anche per i piccoli roditori, è quello di poterlo lasciare libero in casa solo in maniera controllata, sia perché potrebbe farsi del male, sia perché avendo un insana passione per i fili elettrici, rosicchierebbe allegramente ogni cavo a disposizione. Le sue scorribande in casa devono essere limitate ad ambienti “ a prova di morso” inaccessibili ad altri animali domestici. Per il suo benessere mentale e fisico, dovrà trascorrere fuori della gabbia la maggior parte della giornata. Potremo anche creare un recinto dotato di una bella casettina in legno, in quanto si adatta benissimo anche alla vita all’aperto, essendo resistente alle basse temperature.

La sua casetta sarà rappresentata da una gabbia ampia, adeguata alle sue dimensioni, nella quale la lettiera sarà costituita da materiale assorbente e non polveroso (non utilizzare sabbietta per gatti e non segatura) ma pellettato di fibre vegetali. Esporlo periodicamente alla luce solare è indispensabile per un buon apparato scheletrico ma dobbiamo ricordare che è un animale incapace di sopportare le temperature elevate (non va lasciato in pieno sole, né tantomeno in auto in estate!), che potrebbero creargli problemi anche mortali, come il colpo di calore.

Per la prevenzione di patologie neoplastiche, oltre che di turbe legate alla sfera riproduttiva, i conigli che decidiamo di non far riprodurre dovranno essere sterilizzati, possibilmente da giovani. In questo modo verrà anche ridotta l’aggressività dovuta alle stimolazioni ormonali sia nei maschi che nelle femmine.

Se rispettiamo le sue esigenze e seguiamo una gestione corretta e consapevole, il coniglio è sicuramente un ottimo amico a quattro zampe che ci farà compagnia per tanti anni.

Author Profile: cyberk

This author has published 70 articles so far. More info about the author is coming soon.
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